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SPAZIO MAMME & BIMBI
il venerdì dalle 11 alle 13
con Sarah Khoudja e Michela Fraschetti
Yoga per le mamme e i piccoli (posture, rilassamento, respirazione, canto)
Massaggio ayurvedico infantile
Corsi sull'arte del portare il bambino in fascia
Sostegno per un allattamento naturale
Corsi sullo svezzamento e l'alimentazione del bambino
 
 
  Lo yoga mamme e bimbi è un momento particolare per la mamma e il suo bimbo.
Permette alla mamma di ritrovare il suo corpo e di riarmonizzarlo attraverso diverse posture. 
La relazione madre-bambino viene favorita dal lavoro sul corpo della mamma e di quello sul bambino con l'insegnamento di  varie posture di allattamento e vari modi di portamento del bimbo.

 

Lo yoga del bambino consiste in determinati movimenti e massaggi che aiutono la mamma a capire i bisogni del bambino.
Questo spazio è anche un occasione di scambio di parole tra le neomamme e le varie figure professionali (osteopata, omeopata, psicologa, insegnante sull'arte di portare il bambino).
 

 

                                

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GRUPPO DI PAROLE SULLA MATERNITÁ

 

Piccoli disagi - difficoltà di allatamento - rigurgito - reflusso - coliche - difficoltà a dormire - pianti.....

Parliamone insieme !

 

Il bambino e i suoi sintomi:

Il reflusso come le coliche possono essere l' espressione di un immaturità del tubo digestivo, di una difficoltà di trovare un ritmo nelle poppate del neonato, possono anche essere la consequenza di un schiacciamento della parte posteriore della testa con la compressione del nervo vago (nervo della digestione).

Può essere il sintomo della difficoltà nella primissima relazione madre e bambino.

 

Facciamo la nanna!

Il sonno è spesso un problema per i neo genitori.

Comprendere cosa avviene nel bambino durante il sonno e cosa significa l’alternarsi di sonno e veglia nelle diverse fasi del processo evolutivo ci aiuta a comprendere e ad affrontare le difficoltà di addormentamento e i frequenti risvegli del bambino.

 

Il pianto del bambino

Sono tanti e diversi i motivi per cui il bambino perde la calma interiore e viene pervaso dal pianto.

Quando il bambino piange attiva in noi diverse emozioni che non sempre ci rendono capaci di restituire al bambino la calma interiore che ha perso.

Una buona osservazione di noi stesse e l’esercizio di mantenere la calma interiore rafforza la nostra capacità empatica ci aiuta a riconoscere i motivi del pianto e a compiere il gesto più adeguato.

 

 

Lo spazio e il tempo del gioco

Il bambino, anche quando è ancora molto piccolo, ha bisogno di giusti spazi di autonomia in cui provare la gioia delle sue piccole conquiste. Osservare il bambino ci offre preziose indicazioni per organizzare spazi e tempi adatti a ogni sua fase evolutiva.

 

Il ritmo nella giornata del bambino

Il ritmo della giornata dona sicurezza, tiene e contiene il bambino. Attraverso il ritmo il bambino può imparare a conoscere il mondo come un posto sicuro in cui esprimersi e conoscere.

 
    TERAPIA OSTEOPATICA INDIVIDUALE
con Sophie Commerman
 
 
  • Terapia osteopatica individuale per la mamma: permette una riarmonizzazione dei tessuti e delle strutture ossee del corpo materno dopo il grande travaglio del parto.
  • Terapia osteopatica individuale per il neonato: dopo la nascita, il bambino può subire diverse tensioni e compressioni sul suo corpo e sopratutto sulla sua testa: il cranio malleabile del neonato, durante il suo passaggio nel canale di nascita, subisce la violenza delle forze esterni delle contrazioni e delle strutture esterne del bacino della mamma. L'osteopatia pediatrica consiste in una riarmonizzazione della globalità del corpo del bambino. Una costrizione cranica o corporea non corretta può portare a plagiocefalia e atteggiamento compensatorio del corpo (torcicolo, piede in rotazione,...).
  • Varie patologia tali riflusso gastro-esofago, coliche, difficoltà di suzzione, difficoltà nel sonno possono derivare dai squilibri dovuti a queste compressioni.L'osteopatia consiste in un approccio manuale dolce di rearmonizzazione tissutale globale.  

MASSAGGIO INFANTILE AYURVEDICO

con Sara Battaglia

 

La pratica del massaggio indiano per neonati,  chiamato Shantala, ha origine nella regione del Kerala in India. È una delle più antiche e tradizionali arti indiane che viene tramandata da madre a figlia durante il periodo della gravidanza e fa riferimento ai principi basilari della Medicina Ayurveda. Si tratta di un metodo dolce e rassicurante che si pratica attraverso l’esclusivo uso delle mani per donare e comunicare al neonato sensazioni di benessere e di rilassamento

 

Il massaggio permette ai neonati di svegliarsi dolcemente alla vita prolungando il contatto rassicurante della loro vita intra-uterina. È un atto meraviglioso, un momento di privilegio con il bambino, di riconoscimento mutuo, di communicazione di amore, di fiducia e complicità.

 

DALL' ALLATTAMENTO ALLO SVEZZAMENTO

Attraverso lo svezzamento il bambino compie un importante gesto di apertura e interesse verso il mondo.

Da una rassicurante situazione simbiotica con la mamma e con l’unico alimento latte il bambino progressivamente si apre a una una situazione sociale dove la famiglia riunita intorno al tavolo consuma diversi cibi.

Quando cominciare? Quali cibi offrire? Come comporre un menù?

Come creare un ambiente in cui il bambino possa compiere a pieno il proprio gesto di apertura, di interesse verso il mondo e anche di scoperta dei propri gusti e dei propri bisogni?

CORSO SU L'ALIMENTAZIONE NATURALE DEL BAMBINO

con Giulia Nasi

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

Lo svezzamento: il passaggio dal cibo-madre al cibo-altro. L’apertura verso il mondo.

 

  • L’epoca dello svezzamento: quando è il momento? L’arte di cogliere i segni del bambino, quando si sta aprendo al mondo (e non quando noi pensiamo debba, o non debba compiere questo movimento)

  • Quale alimento scegliere: alimenti vitali, non solo somme di sostanze

  • Come prepararlo: stoviglie, tipi di cottura e… il gesto dell’anima di chi prepara un pasto.

  • Come offrirlo: il pasto come occasione di relazione con il mondo. (Calma, concentrazione, sacralità del pasto, autonomia…)

 

I bisogni alimentari dell’organismo umano e ciò che ci offre la natura per rispondere a questi bisogni.

 

  • Una breve panoramica sulle sostanze fondamentali di cui abbiamo bisogno per formare il nostro corpo fisico: acqua, proteine, fibre vegetali, grassi, carboidrati, minerali.

  • Cosa ci offre la natura: analisi dei diversi alimenti (verdure, frutta, cereali, legumi, semi oleosi, latte e formaggi, le uova, la carne).

  • Altri alimenti: zucchero, bevande, condimenti, preparati per l’infanzia (biscotti, farine precotte…)

  • L’origine degli alimenti: da dove proviene ciò che compriamo?  I diversi gradi di vitalità di un alimento a seconda della sua provenienza (riflessione su alimenti naturali o sofisticati, alimenti di stagione, biologico, biodinamico…).

  • La preparazione degli alimenti: alimenti preparati a casa o comprati pronti, metodi di cottura, strumenti per preparare.

 

 

I primi alimenti

 

  • Quali alimenti introdurre e come. (Principi generali, così che ciascuno possa scegliere il percorso più adatto al proprio bambino)

  • Ricette per i primi alimenti (succhi di frutta e verdura, latti vegetali, crema di riso, brodo e passato di verdura).

  • L’organizzazione dei ritmi della giornata. Perché il pasto sia un momento piacevole è necessario che tutto sia pronto al momento giusto:

    il ritmo della giornata del bambino,

    il lavoro di chi prepara il pasto.

 

 

L’alimentazione del bambino (dai 10-11 mesi ai 3 anni): l’arte di fornire al bambino le sostanze di cui ha bisogno e il piacere del pasto.

 

  • La creazione di un menù. La preparazione di un menù settimanale che offra al bambino tutto ciò di cui ha bisogno e a me la possibilità di preparare tutto questo. Osservare il proprio bambino e  scegliere per lui. E anche scegliere per me: cosa posso veramente preparare in funzione del tempo e dell’energia che ho in ciascuna giornata? Organizzazione ed economia domestica.

  •  L’alimentazione: prima grande esperienza educativa. Mettersi a servizio delle esigenze uniche e irripetibili di quel bambino: la nostra conoscenza a servizio. Incontro tra me (tutte le mie conoscenze, le mie aspettative…) e il mio bambino le sue effettive reazioni. Osservazione e ascolto.

  • Alcune ricette come esempio di preparazione del cibo.

   Studio Corpo e Psiche,2013

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