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COS'È IL TRANSGENERAZIONALE?

 

Ogni famiglia ha dovuto far fronte lungo le generazioni a una serie di traumi dolorosi: bimbi nati morti o morti in tenera età, donne morti in parto, incidenti, suicidi, fallimenti,...La psicoanalisi transgenerazionale lavora a partire delle lacune- in primis i vuoti di verbalizzazione- nella gestione di questi eventi traumatici. Dei sentimenti ambivalenti, dei sensi di colpa, della onta, dei non detti, dei segreti tendono a produrre dei nodi psichici nell’inconscio familiare. Di conseguenza, alcuni membri del sistema familiare, irretiti in complessi meccanismi di trasmissione inconscia, si bloccano e sviluppano dei sintomi, delle difficoltà relazionali o dei comportamenti d’evitamento.Il lavoro psicoanalitico sull’albero genealogico permette attraverso riletture, reinterpretazioni delle storie di creare dei nuovi spazi di libertà e di autonomizzazione rispetto al peso transgenerazionale iniziale.Cercando ciò che nell’albero tende a ripetersi che si riesce a creare il cambiamento e a scoprire la propria originalità, attivando nuove risorse sconosciute fino a quel momento.

Quando inizia realmente la nostra storia personale?

È fatta solo delle nostre esperienze percettive, emotive e cognitive? Cosa della storia familiare portiamo dentro di noi e quale influenza può avere sui nostri comportamenti quotidiani? Come ci vengono trasmesse queste informazioni?

Sia la psicogenealogia ideata da Anne Ancelin Schutzenberger sia la psicoanalisi transgenerazionale di Didier Dumas tentano di rispondere a queste domande mettendo a disposizione delle piste di riflessioni, degli strumenti e delle soluzioni per uscire da specifici blocchi o irretimenti. L'ipotesi di base del lavoro sulle trasmissioni transgenerazionali è la seguente: in qualsiasi famiglia alcuni traumatismi troppo dolorosi che generano sentimenti di onta, sensi di colpa non possono essere elaborati e vengono rimossi creando dei nodi o delle vere cripte nell'inconscio familiare. Questo materiale non elaborato, lasciato in sospeso rimane "attivo" nell'inconscio familiare e tende a riproporrsi nelle generazioni successive sotto forma di sintomi, di malattie o di difficoltà psicologiche.

La ricostruzione approfondita dell'albero familiare aiuta ad evidenziare e poi a sciogliere questi nodi. Rappresenta un vero lavoro di riappropriazione e di autonomizzazione rispetto ad aspetti pesanti dell'eredità familiare. Ogni albero possiede in se i propri vuoti,  le sue zone d'ombra, le sue dinamiche, i proprii miti trasmessi di generazione in generazione.

Nell'albero, tutto prende senso: le ripetizioni di nomi, di date, d'incidenti, le date anniversario, le similitudini tra alcuni eventi passati e presenti,...

Lavorare sul proprio albero rappresenta un lavoro dinamico che comprende la messa in luce dei non detti, delle storie buie, le diverse riletture possibili degli eventi e del loro impatto sulle generazioni successive, il lavoro d'impostazione del cambiamento basato sulla rottura degli schemi negativi ripetitivi.

 

Bruno Duquennoy è laureato in psychologie clinique nel 1991 presso l’Université Libre de Bruxelles, membro della Commission Belge des Psychologues. Formato in ipnosi ericksoniana (institut M.Erickson du nord de la France), terapia relazionale e familiare (IEFCOS-Roma), costellazioni familiari (ABHI-Udine), psico-genealogia con Anne Ancelin Schutzenberger e in analisi trans-generazionale con Didier Dumas presso Le jardin d’idées-Paris.

PSICOGENEALOGIA & ANALISI TRANSGENERAZIONALE

Lavoro approfondito sull'albero familiare

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   Studio Corpo e Psiche,2013

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